Lo shopping online non è più di nicchia e vale in Italia oltre 30 miliardi

Costantino Pinelli
15/10/2020 – 12:00

La crisi covid ha prodotto cambiamenti fondamentali, da cui non si torna indietro, in tutte le fasi del processo d’acquisto che da sporadico è diventato normale e passa per il 51% da mobile.

Parzialmente anticipati dal direttore Valentina Pontiggia nel corso del Netcomm Forum Live, i dati della 21ma edizione dell’Osservatorio eCommerce B2c, testimoniano il cambiamento profondo di retail e consumatori. La pandemia ha innescato una trasformazione delle abitudini di consumo da cui non si tornerà indietro e che ha anche parzialmente ‘salvato’ i consumi da un crollo ancor più grave. 

L’Osservatorio stima che nel 2020 gli acquisti online valgano 30,6 miliardi di euro, in calo del 3% rispetto al 2019, causato dal drastico calo degli acquisti di servizi (-47%) per il blocco di turismo e trasporti (-56%). Lo scenario mostra una crescita sempre più rilevanti degli acquisti online di prodotti (+5,5 miliardi di euro in 12 mesi) che raggiungono i 23,4 miliardi, con i settori più maturi che crescono a tassi importanti, ma sotto la media di mercato, e gli emergenti che spiccano per la straordinaria velocità, primi fra tutti Food&Grocery che genera 2,7 miliardi di euro (+70% rispetto al 2019) e Arredamento e home living 2,4 miliardi (+32%).

COMUNICARE PER CRESCERE

Il Food&Grocery deve ora investire di più in marketing e comunicazione per potenziare la domanda, migliorare la UX per i nuovi web shopper, potenziare l’offerta online per garantire più copertura territoriale e sfruttare di più l’omnicanalità.

BRAND, PIATTAFORME E MARKETPLACE

Dalla crisi covid hanno guadagnato molto Amazon, Big Tech, Fintech e i servizi streaming, ha sottolineato Umberto Bertelé, ordinario di Strategia del Politecnico, a proposito dei possibili modelli di sviluppo per l’ecosistema italiano, notando (in controtendenza al potere di Amazon)  la crescita di Shopify, che abilita le imprese a fare eCommerce e lascia visibilità alle imprese e alle brand forti. 

Di fatto, il 75% di quei 23,4 miliardi di acquisti online di prodotto è realizzato da dotcom e di queste il 44% sono aggregatori che abilitano le PMI.

MOBILE

Anche durante la quarantena, chiusi in casa gli italiani hanno utilizzato lo smartphone per fare acquisti online, con un valore assoluto che sfiora i 15,7 miliardi di euro, in crescita del 22% e con il 51% degli acquisti fatti da questo dispositivo. Sono diminuiti, sempre a causa della quarantena, anche i web shopper sporadici, ormai solo il 4% della popolazione, mentre gli abituali spendono in media quasi 1.500 euro all’anno (+18%).

E-RETAIL STRATEGICO

 “Fra qualche anno faremo fatica a distinguere cosa e fisico e cosa è digitale fra i retailer”, ha commentato Pontiggia per sottolineare che l’eCommerce deve diventare “un progetto strategico per le imprese”. 

Un buon esempio è stato quello di De’Longhi, il cui piano di trasformazione digitale è stato raccontato dall’Head of Global eRetailer and eCommerce Filippo Olearo. Più che per vendere, l’eCommerce è per De’Longhi “uno strumento di marketing” che permette di conoscere pubblico e clienti cui “raccontare meglio i prodotti” grazie al maggior numeri di dati di prima parte in possesso dell’azienda.

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